Montesacro: quali sono le Politiche Ambientali?

Domenico D’Orazio, l”assessore poliziotto’ dopo sette mesi di mandato si è concentrato per lo più su comunicazione, spazzamento stradale e raccolta delle segnalazioni. Non sappiamo però quali sono le sue progettualità rispetto ai problemi ambientali sedimentati del Terzo Municipio. E la maggior parte di ciò che sembra realizzare non dipende direttamente da lui.

mimmo

Domenico D’Orazio

Dopo sette mesi di amministrazione municipale l’Assessore alle Politiche Ambientali Domenico d’Orazio continua ad accumulare motivi di delegittimazione, nonostante la fiducia riposta in lui dalla Minisindaca Roberta Capoccioni. La presidentessa aveva interpretato bene gli umori della popolazione locale, assegnando al noto ‘Mimmo’ un posto in giunta, quello che più pareva adattarsi alle competenze di D’Orazio, ovvero l’Assessorato alle Politiche Ambientali.

In molti già avevano storto il naso quando seppero della sua nomina da parte dei 5 Stelle: infatti D’Orazio nel 2008 figurava nella Lista Civica per Rutelli a sostegno del candidato presidente Alessandro Cardente del Pd e non in quella Amici di Beppe Grillo in appoggio a Gianfranco Cacciante. Nel 2013 inoltre faceva parte di Civica in Quarta che non sostenne il candidato grillino Moretti, ma appoggiava il candidato Dem Paolo Marchionne. Per molto meno l’Assessore alla Mobilità del XII Municipio Roberto D’Alessandria fu cacciato in meno di 24 ore.

Al di là di ciò è questa volta sulle sue reali competenze da Assessore che ci poniamo seri interrogativi. Infatti già sospettavamo in tempi recenti che D’Orazio non avesse un programma di medio/lungo termine nel suo campo.

A sette mesi dalla sua nomina è solo l’attività di spazzamento stradale ad essere oggetto di tutta la sua comunicazione, unitamente ad un’attività di controllo dell’attività locale di Ama, spesso a carico di cooperative, che sembrerebbe però adattarsi ad altre figure amministrative e politiche e non ad un Assessore, che invece dovrebbe pianificare quella che è la sua idea di territorio, palesarla e porla in essere. Il Parco Bolivar, il Parco Talenti e quello Delle Valli, le riserve naturali, il TMB Salario e, in generale l’idea vera di ‘politica ambientale’ locale non viene mai comunicata dalla figura politica più prossima ai cittadini, ovvero l’assessore locale. “E’ vero” dice la presidentessa Capoccioni “forse non siamo bravissimi a comunicare, ma assicuro che D’Orazio sta facendo un gran lavoro, l’attività di controllo è una di queste. Abbiamo riscontrato infatti che molto spesso l’attività di pulizia straordinaria e ordinaria non veniva espletata o espletata male”.

Sarà, ma l”assessore poliziotto’, a giudicare dagli atti, dalla sua comunicazione e, più in generale, dalla sua scarsa attenzione sulle problematiche strutturali e sedimentate, baserebbe molto del suo lavoro sulla pubblicizzazione, soprattutto sui social network, delle attività di spazzamento stradale e pulizia, mansioni a carico però di Ama. Sui social, inoltre, Mimmo raccoglie molte segnalazioni rispetto allo stato dell’arte delle alberature, sull’impatto del fogliame sulle strade, sulla situazione dei cassonetti oltre che della pulizia stradale tout court. E, considerando la mole di segnalazioni, con tutta probabilità i cittadini hanno cominciato a pensare che il cronoprogramma di Ama e relative cooperative dipendesse proprio da D’Orazio. Ma, come ci conferma anche l’ufficio stampa di Ama: “Ciò non dipende affatto dagli assessori locali e nemmeno dal Municipio, ma da noi che poi decentriamo”. Insomma pare che ‘Mimmo’ sia rimasto ai tempi del CdQ Serpentara a giudicare dalla reiterata attività di denuncia, a fronte invece di ben altre problematiche.

Problematiche sulle quali l’assessore in questione non ha mai sottolineato la parvenza di una progettualità. Quali sono le sue posizioni sull’inquinamento delle Riserve Naturali del terzo, sulla riconsegna del Parco talenti e del Parco Bolivar alla cittadinanza e sulle annose vertenze, su salute e vivibilità, che ha generato il TMB Salario, non lo sappiamo. “Sul parco Bolivar chi ha raccolto di più la nostra voce è stata in primis la consigliera Burri e poi la Presidente Capoccioni. Mimmo D’Orazio, a fronte delle nostre richieste, non è mai stato chiaro e, più in generale, mai pervenuto” ci dice la Presidentessa del Comitato Città Giardino Simona Sortino, che da anni segue la questione.

Insomma abbiamo l’impressione che l’Assessore D’Orazio abbia capito male quello che dovrebbe essere il suo lavoro. L’Assessore alle Politiche Ambientali, che seguita a non rispondere alle nostre domande, ha il dovere di realizzare un progetto imperniato sulla sua idea di Ambiente e Territorio e poi cercare di porlo in essere. L’attività di controllo e raccolta delle segnalazioni rispetto allo spazzamento delle strade costituisce invece un’attività collaterale per un Assessore. Va da sé che se ci si concentra maggiormente sui dettagli non solo si perde di vista il vero obiettivo che implica il suo incarico, ma si rischia di gettare fumo negli occhi ai cittadini che seguitano a credere che Domenico D’Orazio si stia dando davvero da fare, quando in realtà non è così.

Potere della pubblicità. Potere dei social. Ma governare è un’altra cosa.

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