Cara Minisindaca: Lei ci fa o ci è?

Lettera aperta alla Presidente del Terzo Municipio Roberta Capoccioni.

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Roberta Capoccioni

Le scrivo qui, cara Presidente, consapevole che nella migliore delle ipotesi non risponderà alle mie domande.
Le scrivo su questo spazio perché qui è possibile porre qualunque quesito e ricevere qualunque risposta, con qualunque tono, con qualunque forma, e su qualunque questione inerente il Terzo, senza burocrazie ad impedirci una sana discussione politica.

Le scrivo perché è arrivato il momento che questa discussione politica avvenga pubblicamente, in trasparenza e con l’onestà intellettuale che voi 5 Stelle montesacrini non avete mostrato in questi mesi di governo.

Sa, noi giornalisti con le parole ci lavoriamo, e sappiamo riconoscere il loro uso improprio.

Voi, cara Presidente, propugnavate lo streaming in consiglio municipale e invece avete, mediante il Presidente del Consiglio Mario Novelli, impedito ad una nota giornalista locale di documentare una seduta pubblica. E, ripeto, pubblica. Lo avete fatto nascondendovi dietro alla stessa burocrazia farraginosa che tanto odiate a tutti i livelli, dal Parlamento fino agli organi di prossimità. Secondo Lei, cara Presidente, il regolamento municipale ha diritto di prelazione sulla libertà di stampa e quindi sulla Costituzione?
L’amata Costituzione l’abbiamo difesa in molti lo scorso referendum, voi in primis, se lo ricorda?

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Domenico D’Orazio

Sempre sulla trasparenza; come si pone rispetto alle reiterate assenze dell’Assessore alle Politiche Ambientali Domenico d’Orazio in Commissione Ambiente? Perché non si presenta e non risponde, come Lei peraltro, alle domande dei cittadini sul parco Bolivar e sulle altre criticità sedimentate del Terzo, ma sui social è sempre pronto a dire la sua su ogni tematica?
Sa, Presidente, se io aiutassi i terremotati o facessi del volontarismo generalista il mio stile di vita e lo pubblicizzassi compulsivamente, non vorrebbe dire necessariamente che possa essere un buon assessore. Si chiama distrazione di massa e sbirciando il blog di Beppe Grillo, si trovano ancora molte invettive piene di giustificato livore sulla questione.

Ancora; come vi è stato possibile non presentarvi al question time del 19 gennaio lasciando vuoti i vostri scranni, voi che avete attaccato pesantemente la scorsa Giunta per mancanza di trasparenza?
Perché vi siete nascosti dietro a una burocrazia inutile, per certi versi inesistente, per atri, per l’appunto, a vostra “stretta interpretazione”?

Si rammenta” dice Lei: “che le disposizioni in materia hanno natura di stretta interpretazione con laquestion-time-deserta-2 conseguenza di attribuire carattere tassativo e non suscettibile di estensione in via analogica a quanto stabilito in maniera dettagliata e puntuale nell’articolo 95 ai punti 3 e 4. Le Question Time quindi devono consistere in una sola domanda, e Lei “chiede pertanto che siano correttamente presentate”. Ciò lo ha sottolineato ben due volte al Presidente Mario Novelli, come se la forma, peraltro male interpretata, debba avere la precedenza sulla sostanza. Come se il metodo dovesse determinare il merito, rimandando il più possibile una discussione che non volete proprio affrontare.

E siamo alla quarta volta consecutiva che la Giunta del Municipio III non si presenta in aula per rispondere alle Question Time. Sei assessori su sei assenti. Eh vabbè ma ai grillini tutto è concesso, no?” è stato il commento di Giordana Petrella di Fratelli d’Italia sulla vicenda. E ha ragione la Dem Federica Rampini a dire che: “In Municipio gli uffici non hanno neanche la carta per le fotocopie però ci chiedono di presentare le domande agli assessori su singoli fogli e non su un singolo numerandole da 1 a 15, altrimenti non vengono a rispondere in Aula a domande chiarissime e di una semplicità assoluta”. Infatti è il concetto di semplicità ad avvicinarsi al punto. Voi avete sempre voluto, a torto o a ragione, semplificare. Ora siete nel pieno del paradosso e del parossismo.

Se ancora siete d’accordo con voi stessi, cara Presidente, fermate d’Orazio: “Le domande al question time, prima del Consiglio Municipale, devono essere trasmesse secondo quanto disposto dall’articolo 95 comma 3 del regolamento municipale che dispone che il question time deve essere redatto con una sola domanda formulata in modo chiaro. Legittimo che la giunta non si presenti, se c’è un regolamento va rispettato da tuttidice ‘Mimmo’ su Facebook. E’ lui il vostro vero responsabile della comunicazione ma non ha forse compreso che nel contempo governa nel territorio ed è un personaggio pubblico. Quindi quello che dichiara d’Orazio, poco importa se sui social o altrove, lo fa anche a nome Suo.

Voi, Capoccioni, pensate che la legalità e la giustizia siano la stessa cosa?
“Staremo a vedere”,
concludono alcuni: “Buono a sapersi che siete così legati alla forma e al regolamento municipale. Questo però deve valere per tutti gli aspetti che regolano i doveri di un assessore municipale. Tuttichiosa Giordana Petrella. Che se non si fosse compreso ve la parafraso: Petrella dice che basta aspettarvi al varco, dato che non siete coerenti. Inoltre Le sottolineo che è inutile che minacciate di querela i giornalisti, cara Presidente; state facendo tutto da soli, noi non facciamo altro che starvi a guardare, perseguendo solamente il principio di verità.

Le do la mia opinione, cosciente che di questa informazione può farne ciò che vuole: secondo me Lei e la sua Giunta non avete la minima volontà politica di risolvere le criticità strutturali del Terzo, è pacifico. Altrimenti non avreste alcun timore a mostrarvi.
Le prove? Guardi, ce ne sarebbero tante, ma preferisco citare l’ipercontemporaneo.
La Sindaca Raggi ha recentemente esultato per il fatto che Roma fosse rientrata fra i 24 comuni che usufruiranno del Bando Periferie 2016 che porterà ben 18 milioni di euro al Campidoglio per interventi di riqualificazione. La linea della Raggi era chiara: “ricucire il tessuto urbano esistente, stop al consumo di suolo, recupero degli spazi aggregativi, sostegno alle piccole e medie imprese locali, sicurezza stradale e mobilità”. Bene, eccezionale, avanti così. Ma il Municipio da Lei governato, tra i più estesi e popolosi della città, non avrà una lira.

Come mai? Nel senso, Lei ci fa o ci è?

La sostanza di cui sopra, in questo caso, sarebbe rappresentata, per esempio, dal Viadotto dei Presidenti,20170122_192857 dalla palestra e dai locali scolastici di via Giulio Pasquati, dal complesso della Maggiolina, dagli spazi pubblici di Tufello e Vigne Nuove. E poi dalla stazione Val d’Ala (sa com’è, l’accesso ai trasporti sarebbe la chiave della trasformazione di un territorio da centrale a periferico e viceversa), dall’inquinamento dei parchi, dalla mancanza di servizi minimi di interi quartieri, e dalle zone a rischio infiltrazione mafiosa. Se lo ricorda il bar One in via Val Padana? Prese fuoco tre volte. Lei sa che a Roma il fenomeno del racket non è proprio rarissimo?
Guardi; nemmeno il peggior Marchionne. Marchionne che oggi, consigliere Dem d’opposizione recita bene la parte dell’indignato e ha ragione: “
Mentre la Presidente Capoccioni era distratta da vicende di poco conto per i cittadini” dice il capogruppo Pd a Piazza Sempione:la Giunta Capitolina ha dapprima scartato tutti i progetti di riqualificazione che riguardavano il nostro territorio e poi, con una variazione di bilancio ha tolto i soldi per la progettazione dello svincolo stradale Prati Fiscali – Salaria – Olimpica, senza che la maggioranza grillina del Municipio Terzo nemmeno se ne accorgesse . Un ottimo lavoro, non c’è che dire

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Il bar ‘One’

Secondo lui, Lei sarebbe statanegligente e incapace. Troppo presa a rimuovere assessori appena nominati e già giudicati incapaci e a reprimere sempre più forti malumori che serpeggiano in seno al M5S locale

Sarà, ma di sicuro un po’ di confusione pare averla; se ci fa, cara Presidente, dobbiamo prendere atto banalmente del fatto che non vuole affrontare i problemi veri. Se ci è però, purtroppo, a noi cittadini non è dato saperlo. Non è che sta tentando di nascondercelo? Non si offenda, è la logica.

Se ci è, cara Presidente, non si vergogni. Smetta di nascondersi e affronti la veritàC’è modo e modo di sbagliare e le certifico che se Lei ammettesse pubblicamente i suoi errori non solo potrà a ragione rimanere a lungo alla Presidenza del Terzo Municipio, ma i cittadini la perdoneranno e aiuteranno.

Insomma; le auguro sommessamente di uscirne bene da questa storia, per il bene di Montesacro. E metto le mani avanti non si sa mai: non mi risponda di porle una domanda per volta, per favore.

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