Di Cicala ci cale eccome

L’impreparazione dei Portavoce grillini del Terzo genera una seconda spaccatura, quella con la base. Fabio Loreti, M5S: “I ‘Cicala’ sarebbero venuti fuori, era solo questione di tempo”.

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Pasquale Cicala con Virginia Raggi

Come volevasi dimostrare.
L’avevamo previsto, o meglio constatato, recentemente: uno dei problemi principali del Movimento 5 Stelle è la mancanza dei corpi intermedi. Quei corpi intermedi che lavorano per selezionare una classe dirigente adeguata in seno al proprio gruppo evitando scivoloni eclatanti come quello incorso al malcapitato Pasquale Cicala, consigliere del Movimento nel III Municipio, pochi giorni fa. “La coordinazione” tentava di spiegare Cicala: “è maggior tutela. Perché i zingari si spostano da municipio a municipio”. Un intervento, durante una seduta del consiglio municipale in cui si parlava della proposta del Pd di istituire un tavolo sulla sicurezza in ogni municipio, che ha attirato l’attenzione delle testate nazionali per la sua comicità, oltre che per sua incomprensibilità.

Cicala avrebbe voluto semplicemente dire, a torto o a ragione, che a suo parere 15 tavoli sarebbero stati troppi ma il suo ragionamento oltre ad aver fatto sbellicare dalle risate i detrattori del Movimento, ha indignato gli attivisti della base; il suo “Non facciamo atteggiamenti” è ormai un refrain. Insomma, soprattutto a Montesacro, si palesa una delle principali criticità dei grillini: la preparazione. Preparazione non solo in riferimento alle strategie politiche e amministrative da mettere in campo, ma anche rispetto alle competenze di base, quelle logiche e grammaticali. Sì perché, non ce ne voglia il povero Cicala, una tale e disarmante ignoranza non è accettabile, soprattutto quando si vuole rappresentare i cittadini.

Ma Cicala non si è fermato qui. Il giorno successivo al polverone generato dal video del suo intervento sulla sicurezza, contattato da Mauro Evangelisti del Messaggero, il consigliere napoletano si è accorto dell’intervista solo dopo svariate domande del giornalista. Dopo quattro domande nel merito della vicenda, Evangelisti incalzava col quinto quesito: “Di cosa stavate parlando?”, chiedeva Evangelisti alludendo alla proposta sui tavoli per la sicurezza: “Ma lei sta facendo una intervista?”, rispondeva Cicala. Come se i giornalisti lo contattassero per delle telefonate di piacere.

Io di solito non voglio essere ripreso. Non voglio apparire. Sono molto più umile di quanto si crede” si difende Cicala. Ma siamo autorizzati a pensare che non si tratti proprio di umiltà. Probabilmente nel gruppo di maggioranza c’è la consapevolezza di questa situazione imbarazzante e si tenta, a vario titolo, di impedire che venga fuori generando scalpore. Si pensi alla stessa Roberta Capoccioni che, incalzata recentemente sulla vicenda delle competenze dell’Assessore alle Politiche Ambientali Domenico D’Orazio, sentendosi alle corde ci ha minacciato di querela. O alla vicenda che ha coinvolto una nota giornalista locale di RomaToday, alla quale era stato impedito dal Presidente del Consiglio Municipale Mario Novelli di documentare una seduta pubblica. Oppure allo stesso Cicala che pensa che si possa impedire la diffusione della sua immagine quando ricopre un incarico pubblico. Ma la sua immagine, dato il ruolo di rappresentanza, è di pubblico interesse e il giornalista, secondo il Testo Unico sulla Privacy, non ha l’obbligo di richiedere il consenso per la sua diffusione.

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Fabio Loreti

Ad oggi, anche a causa di questa situazione, assistiamo ad una doppia spaccatura. Non è solo la dissidenza ormai sedimentata dell’entourage della consigliera Francesca Burri a tormentare la Presidente Roberta Capoccioni, ma anche l’accenno di rivolta della base composta dai grillini della prima ora che adesso insidiano la legittimità di Giunta e Portavoce.

Siamo sconcertati anche noi” ci racconta uno dei veterani grillini nel Terzo, Fabio Loreti: “Sapevamo che ‘i Cicala’ sarebbero venuti fuori e che sarebbe stata solo questione di tempo. E non sarebbe neanche l’unico c’è di peggio” ha spiegato. E aggiunge: “Ci ritroveremo domenica con gli attivisti romani all’Auditorium Seraphicum per parlare anche della questione dell’impreparazione dei Portavoce” ci dice Loreti riferendosi all’Assemblea Romana dei Meetup Pentastellati che si terrà domenica prossima in via del Serafico, sottolineando che: “Noi attivisti del Terzo Municipio cominciamo a sentirci in qualche modo traditi”.

Nel frattempo, in attesa dello streaming delle sedute consiliari, oltre a registrare questa nuova spaccatura, speriamo che i vari ‘Cicala’ seguano almeno un corso di italiano.

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