Roma, V Municipio: ecco cosa succede quando non si ha una classe dirigente.

Questa la principale criticità interna al Movimento 5 Stelle, che si sta ripercuotendo però su tutta la cittadinanza. Veglianti (Sinistra per Roma): “Ci sono grossi problemi sia di conflitto di interessi che di opportunità politica”.

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Parentopoli, aziendopoli, nepotismo e conflitti di interessi.

Queste le conseguenze, per non essere malfidati, della mancanza dei corpi intermedi, di una vera e propria classe dirigente in seno al Movimento 5 Stelle, alla prima vera e propria esperienza di governo.

Infatti a quasi un anno dall’elezione di Virginia Raggi a Sindaco di Roma sono molte le criticità palesate dai grillini, dai municipi fino al Campidoglio. Criticità che, giocoforza e anche in ragione della poca esperienza politica tout court, si sovrappongono a faide interne e arrivismo dei singoli.

Dopo la questione ‘Marra&Romeo’, la spaccatura interna afferente a Virginia Raggi e Roberta Lombardi, la nomina di vari amici e parenti in alcuni ruoli chiave in tutta Roma (come quella della moglie di Marcello De Vito, Giovanna Tadonio, all’assessorato Personale e Sicurezza del III Municipio), le dimissioni di Paolo Pace dalla presidenza dell’VIII Municipio, è nel V Municipio che si manifesta un certo imbarazzo dei pentastellati sul fronte dell’opportunità politica. Alla faccia della storica narrazione grillina, basata su trasparenza e cambi di rotta sostanziale dell’agire politico, anche considerando l’ancora recente inchiesta Mafia Capitale.

E così capita che l’assistente alla comunicazione del deputato Enrico Baroni, Mario Podeschi, venga nominato Assessore al Sociale. Vale la pena sottolineare anche che

Mario Podeschi

Mario Podeschi, Assessore alle Politiche Sociali V Municipio

Podeschi nella vita fa l’attore, e non ha alcuna competenza in campo di servizi sociali.

Ancora: il comportamento dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Paola Perfetti, presumibilmente in contrasto con il T.U.E.L. e quindi in odore di reato. Dice il capogruppo di Sinistra per Roma in V Municipio, Stefano Veglianti: “Alcuni dipendenti dei nostri uffici hanno querelato l’Assessore, in quanto la Perfetti avrebbe preteso alcuni atti, ai quali è vero che in quanto amministratrice avrebbe diritto di accesso in tempi brevissimi”, spiega l’ex Assessore, “ma li deve visionare, non può sottrarli, come ha fatto, portandoseli nella sua stanza e tenendoseli per due giorni”.

Non è finita: un fatto risalente alla scorsa estate, contestuale alla nomina della giunta municipale, è passato piuttosto inosservato. Il

Giovanni Boccuzzi

Giovanni Boccuzzi, Presidente V Municipio

minisindaco Giovanni Boccuzzi, dipendente Unicredit ora in aspettativa, ha nominato come Assessore alle Politiche Economiche e al Bilancio, il suo ex direttore di filiale Sandro Emiliani. Il rapporto ‘di collaborazione’ tra i due sarebbe nato presso la Unicredit di via Roberto Malatesta. È l’interesse privato nel pubblico, in questi casi, a determinare il conflitto di interessi.

Attori alle Politiche Sociali, amministratori che tendono ad interpretare il T.U.E.L. in maniera del tutto personale, vecchi amici e colleghi ai quali si riservano corsie preferenziali per i ruoli di governo; tutto ciò ad oggi non può stupire alla luce del problema più urgente dei grillini, che rimane quello della mancanza di una classe dirigente seria e preparata.

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